Forum Il Cavallo

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 Oggetto del messaggio: Cavallo problematico
MessaggioInviato: 05/01/2018, 11:23 
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Puledro

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Buongiorno a tutti, ho un italiano di 8 anni da salto, con me da quando ne aveva 6. Quando l'avevo preso aveva poco lavoro sotto e molto spezzato ( dai 4 anni e mezzo veniva montato 2 mesi poi per 3 non faceva più niente e così via fino a che non l'ho preso io ). Il cavallo quando ho iniziato a montarlo era 3 mesi che stava tra box e paddock, andando avanti ha iniziato per ogni minima cosa a fare delle scenate ( retrofront fugoni scarti, ), subito ho pensato che con un lavoro costante si sarebbe un po messo in riga ad oggi però non è così. Il cavallo viene montato tutti i giorni e se piove viene girato alla corda, passa mezza giornata in paddock e se piove fa mezz'ora di giostra. Nonostante ciò è sempre carico, se si muove una foglia è un pretesto per far casino. Poi ha anche problemi con altri cavalli se li incrocia al trotto e soprattutto al galoppo si inchioda fa un retrofront dalla parte opposta del cavallo e scappa. In concorso quando entra in campo gara diventa serissimo e non fa scorettezze.Avete qualche consiglio su come poterlo mettere in condizione di lavorare sereno tutti i giorni?


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 Oggetto del messaggio: Re: Cavallo problematico
MessaggioInviato: 05/01/2018, 23:14 
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In campo gara si [*CENSURA*] sotto, ambiente nuovo, e sta attento a cosa gli dici e a rigare dritto, quando sei a casa si sente figo, fa il bullo, ha 8 anni (adolescenza piena), mangia bene, è in salute, e quindi fa l'hooligan.
Devi fare in modo che quando sei in sella lui si senta come in campo gara, preoccupato e concentrato. Sostituisci l'input dell'ambiente esterno con quello dei i tuoi interventi. Chiedi, chiedi, chiedi.
Disciplina, mettilo tra gli aiuti e fallo lavorare senza tante pippe.
Il resto del giorno può fare il teppista, sotto sella no; tra un anno o due si calma (un pò).


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 Oggetto del messaggio: Re: Cavallo problematico
MessaggioInviato: 06/01/2018, 9:10 
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Avevo visto il post e attendevo appunto l'intervento di jacques che ha molta più esperienza di me. Ma avrei detto le stesse cose :)

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I cavalli davanti mordono, dietro scalciano e in mezzo sono scomodi.
I. Fleming


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 Oggetto del messaggio: Re: Cavallo problematico
MessaggioInviato: 06/01/2018, 10:11 
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In verità si fa male a sparare consigli da un monitor, bisognerebbe sempre concedersi il beneficio del dubbio, ma la descrizione corrisponde quasi millimetricamente a quanto si vede nel 90% dei casi, sia direttamente che indirettamente....
I maneggi sono pieni di persone che lamentano cavalli scattosi, guardoni, nervosi, che fanno dietrofront, scarti, etc etc, e queste persone in genere sono caratterizzate tutte da un certo lassismo nel controllo e/o da timore del cavallo. Non è una regola certo, ho visto fare piroetta anche sotto un istruttore, ma ne fa una, perchè poi quello lo mette sotto.....


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 Oggetto del messaggio: Re: Cavallo problematico
MessaggioInviato: 06/01/2018, 10:48 
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Giusto, ma persino io nel mio piccolo, facendo delle piccole esperienze col cavallo "fuori casa", ho notato che nell'incertezza della novità (posto nuovo, gente nuova, altri cavalli) lui sta più con me, è più rispettoso e serio. Se deve fare uno scarto o spaventarsi di qualcosa lo fa alla nostra siepe nel campo dove lo monto da 5 anni :roll:
Quindi per noi è certissimamente solo questione di disciplina.

Il post di duear mi fa solo un po' pensare per le reazioni che il cavallo avrebbe rispetto ad altri cavalli. Ne ha davvero timore al punto da scappare via?

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 Oggetto del messaggio: Re: Cavallo problematico
MessaggioInviato: 06/01/2018, 12:47 
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Da noi ci sono come minimo 3 cavalli che hanno il vizio di scartare all'incrocio con altri cavalli. Uno lo fa SEMPRE, una lo fa quando le girano, l'altro lo faceva con costanza certosina finchè non ha cambiato cavaliere. Poi ce ne sono altri due che sporadicamente lo fanno, quando sono carichi, quando sadiocoshanno. Persino il mio, in certi giorni, all'incrocio "vorrebbe" fare qualcosa, lo sento, si irrigidisce e si raccoglie, io metto controllo, e allora si limita a scrollare la testa.
Circa il "perchè", mah, si apre un dibattito. Chi dice che il cavallo è poco socializzato (box, poco paddock e meno che mai con altri cavalli), chi dice che è energia che si trasmette, chi dice che "giocano".......ti dirò, come hobby uno può anche mettersi ad elucubrare su cosa pensino i cavalli, ma la vedo dura dare una ragione che si accordi col nostro modo di ragionare, e ogni ipotesi che fai viene smentita regolarmente dai fatti. Il mio cavallo, conoscendolo, di sicuro vorrebbe giocare, fare quattro smontonate in giro e rincorrersi con gli altri.
Il terzo cavallo che ho detto quando è arrivato era un otto volante, era terrorizzato, faceva delle piro su due zampe da finire in terra senza sapere perchè. Una volta ha spaccato il naso al cavaliere con una testata. Abbiamo detto, eh poverino, è poco socializzato, ha paura degli altri cavalli (era terrorizzato dal mio, uno dei pochi maschi del maneggio, meglio con le femmine....sarà competizione?), mettiamolo in paddock vicino ad altri. Niente. Un bel giorno ha smesso (guarda e si irrigidisce, ma resta lì), ma perchè il cavaliere (che conosci), lo ha montato e rimontato andandosi a cercare proprio gli incroci (doveva farci i campi prova in concorso....li hai visti, te lo immagini?).

Credo che la causa lasci il tempo che trova, non c'è un leone che lo sta addentando, il punto è che il cavallo sotto sella deve essere concentrato su cosa gli viene chiesto, e il cavaliere deve "sentire" in anticipo cosa sta per succedere e fare qualcosa: deve diventare un "abito mentale", un modus vivendi per entrambi, anche se in quel preciso istante sei rilassato a guardare il panorama. O questo succede, oppure sei nelle mani delle sue sinapsi. Un giorno andrà tutto bene, un giorno ti ribalterà di punto in bianco per un cellophane mosso dal vento che tu nemmeno hai visto da quanto è lontano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Cavallo problematico
MessaggioInviato: 06/01/2018, 13:02 
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Puledro

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Si il cavallo preso con maniere un po "forti" poi butta l'ancora. La mia domanda era come poter farlo lavorare in modo sereno senza doverlo "costringere".
Il cavallo da quando è stato domato a quando l'ho preso io ha sempre lavorato in campo da solo. Nel primo periodo a parte tirare indietro le orecchie non ha mai fatto gran che se non dei fugoncini se gli arrivavano troppo vicino al sedere. Poi così da un momento all'altro ha iniziato a fare dietrofront soprattutto quando li incrociamo trotto/galoppo e galoppo/galoppo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Cavallo problematico
MessaggioInviato: 06/01/2018, 13:19 
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Ma io non penso assolutamente che jacques alludesse alle maniere forti! Non si tratta di "costringere", si tratta di impegnarlo. Che ne so come, dipende dal cavallo...

Ma così per dire: più ritmo, più flessione, più impegno, esercizi più complessi. Chiedigli tante cose diverse e continuamente. Spalla in dentro allo sfinimento, se è troppo "bollente".

Jacques?

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 Oggetto del messaggio: Re: Cavallo problematico
MessaggioInviato: 07/01/2018, 19:44 
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Si, la forza c’entra poco, la decisione e la sensibilità, molto di più. Il livello di addestramento anche.
È durissima spiegarsi a parole. Gli devi prendere la testa. Boicottare le sue iniziative e imporre le tue. Sorprenderlo chiedendo cose che gli impediscano di realizzare quelle cui sta pensando lui. Non dobbiamo stare lì ad aspettare “cosa farà”, è lui che deve chiedersi cosa gli chiederemo. Ovviamente ci vuole controllo, cioè gambe, assetto, mani, si deve sentire “avvolto”, senza essere bloccato.
È una parola, me ne rendo conto, ma uno quando monta deve costantemente sentire se il cavallo è “negli aiuti” o no, e rilasciare nel primo caso, chiedere nel secondo. Un cavallo attaccato in mano, o che non si tira indietro quando lo chiedi, o che non avanza, o che non è dritto, è “contro” gli aiuti, scarterà, si difenderà quando gli andrà, va messo in riga subito. Alt, mezza fermata, passi indietro, ripartenza, etc etc, dipende da tante variabili. Finchè non è negli aiuti non è equitazione, è una sgambata.


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 Oggetto del messaggio: Re: Cavallo problematico
MessaggioInviato: 08/01/2018, 11:41 
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Racconto una cosetta di ieri perchè potrebbe essere inerente.
Il mio cavallo ha 12 anni, è un castrone strutturato, abbastanza allenato (lavora 5 volte la settimana) e addestrato in lavoro in piano e (meno) in salto ostacoli. Per capirsi, esegue esercizi di livello M "accettabilmente", non rifiuta o scarta un ostacolo comunque lo prendi, etc etc.

Ieri l'altro abbiamo saltato un pò, finendo con due oxer di 120. Ieri ho pensato di rilassarsi entrambi con una passeggiatina domenicale al passo con brucata d'erba incorporata. Lo sello ed esco.
Ho dovuto interrompere e rientrare.
Voleva giocare, galoppava da fermo nitrendo (il suo classico nitrito "da gioco", uno strilletto stridulo e acuto), caricava la smontonata, ed il terreno era pessimo, fango scivoloso, buche, erba bagnata, vigne con fili di ferro.
Esiste un modo per "rassenerarlo" in queste condizioni? No. O almeno, non nei tempi che avevo, e non su quel terreno. Si sarebbe calmato portandolo in canter in un paio di kmt di sentiero in salita....forse.
Ho dovuto far ricorso al lavoro in piano, per non farmi disarcionare e/o per non farci del male, malgrado fossi uscito per fare due passi tranquilli.
Quindi, spalla in dentro, alle due mani, per tutta la zona fangosa fino alla strada, mezze fermate, rilascio, contrasta l'abbassamento per caricare, rilascia, scaprettata, attraversamento dell'asfalto AL GALOPPO, malgrado lo tenessi flesso, sono riuscito solo a farlo galoppare riunitissimo (almeno, l'equilibrio, visto che si scivola coi ferri....) per quei pochi metri maledicendolo (l'asfalto è l'unica cosa che temo davvero a cavallo per brutte esperienze passate), finalmente ho trovato un campo non seminato relativamente senza buche, e mi sono messo a chiedergli tutto quello che potevo, cambi a tre e a due, passage, appoggiate......mezz'ora, ero sudato, m'ha tagliato via le dita, mi faceva male una spalla da quanto tirava.
Dopo mi sono accorto che si erano fermate due macchine a guardare, secondo me scommettevano se mi metteva a terra.

E' diventato sereno? Neanche col ciufolo, è rimasto tirato come una balestra finchè non è rientrato in box, ma almeno ha fatto quello che chiedevo io e non quello che voleva fare lui.

Allora, che ti dico? I cavalli sono individui, hanno il loro carattere, in più se uno adotta una gestione "sportiva", lo deve fare consapevolmente, cioè sapere che se da cibo nutriente, sviluppa la muscolatura del cavallo, e lo muove soltanto "guidato" (cioè senza lasciarlo libero MOLTE ore in terreno adatto), lui accumula una carica che a chi fa monta sportiva torna bene quando attacca un oxer o chiede un'appoggiata (se RIESCE ad indirizzarla....), ma che se non la gestisci MONTANDO, lui la scarica come preferisce........

Nel tuo caso (ma vado ad indovinare...) probabilmente ci sarebbe da riguardare cosa mangia, probabilmente ci sarebbe da riguardare QUANTO e COME lavora (quante ore e facendo cosa? trotto e galoppo sulla pista non è lavoro, è una sgambata, carica ancora di più), probabilmente ci sarebbe da fare mezz'ora di corda (fatta bene, cioè a comando, non una corsa pazza e disordinata), probabilmente ci sarebbe da MONTARLO di più e meglio, cioè raffinando gli aiuti e non "trattandoli", se dico alt è alt e se non lo fai ti chiedo anche passi indietro, transizioni (e precise), all'incrocio anzichè stare ad aspettare la SUA idea proporre la tua (alt; oppure spalla in dentro; etc.).............ma al computer siamo tutti bravissimi.........:-)


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