Forum Il Cavallo

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 Oggetto del messaggio: Re: La messa in mano
MessaggioInviato: 10/02/2012, 9:15 
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Cortes, il movimento, l'impulso sta nella parola avanti. Come fai a mettere in mano un cavallo fermo? Io non lo so fare. Alle volte ho la sensazione che non ci intendiamo sui termini: succede quando si fa una conversazione scritta :D Concordo con quanto detto da Jacques e aggiungo solo qualche piccolo pensiero per Johnson che insiste sulle precise azioni da fare. Per quanto mi riguarda non ho risposte univoche e azioni predefinite. Tutto dipende dal cavallo che monti. Posso dire che con il mio cavallo devo lavorare molto sull'impulso (avanti) e a volte sull'equilibrio (dritto) perchè ho la grande fortuna di avere mantenuto una bocca perfetta. Come faccio? Intanto la sua rigidità a destra cerco di correggerla iniziando con flessioni laterali da ferma. Se sento ancora rigidità (e la sento perchè si pesa sul ferro dal lato rigido cadendo di conseguenza sulla spalla), alzo la mano e faccio lievi vibrazioni con la redine in modo da staccarlo dal ferro. Per l'impulso faccio tante transizioni e cerco di ottenere che mantenga l'andatura desiderata senza correzioni. Sento di aver ottenuto la messa in mano quando il cavallo prende appoggio sul ferro (un leggero appoggio) Da quel momento in avanti so che posso controllare con impercettibili movimenti le andature e le direzioni. Ho montato altri cavalli e la cosa per me più difficile è correggere la bocca in modo da avere una mascella decontratta senza masticazione o eccessiva salivazione (che è indice di nervosismo). Un cavallo incappucciato che si pesa sulle redini cerchi di staccarlo dal ferro lasciando spesso e volentieri il contatto in modo da far capire che si può lavorare senza il dolore della mano che tira. Dipende anche dall'imboccatura che usi...tante sono le varianti! Infine, secondo me, la messa in mano è antecedente la riunione. Non può esserci riunione senza messa in mano, ovvero senza sottomissione agli aiuti.

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Ci sono due cose in equitazione: la tecnica e l' anima. Nuno Oliveira


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 Oggetto del messaggio: Re: La messa in mano
MessaggioInviato: 10/02/2012, 10:12 
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In addestramento

Iscritto il: 22/02/2011, 15:52
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bene, quindi siamo sempre li, impulso e flessioni laterali.

quindi nel caso di questa ragazza, si potrebbe ipotizzare che il cavallo non le conosce?


ps=E E E E Jakkeeee...ti ho beccatoooo!!!!mano senza gamba e gamba senza mano :lol: :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: La messa in mano
MessaggioInviato: 10/02/2012, 10:59 
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Iscritto il: 25/02/2011, 10:46
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mamma mia, che ho detto!!!!!
Invece sono felicemente stupito, credevo di essere preso a pugni e calci........


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 Oggetto del messaggio: Re: La messa in mano
MessaggioInviato: 10/02/2012, 14:47 
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In doma

Iscritto il: 07/04/2011, 12:40
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Le flessioni per migliore la sua rigidità le fai a destra o sinistra....perchè dici che senza sottomissione agli aiuti non c'è riunione.....?


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 Oggetto del messaggio: Re: La messa in mano
MessaggioInviato: 10/02/2012, 14:54 
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In doma

Iscritto il: 07/04/2011, 12:40
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Razza preferita: Arabo
“Se la base della equitazione del primo Baucher era da lui stesso così definita:
«annichilire ogni volontà presso il cavallo e rimpiazzarla con quella del cavaliere»,
pretendendo così di distruggere le “forze istintive” del cavallo e di agire solo sulle “forze trasmesse”,
il secondo Baucher non distruggeva nè trasmetteva le forze:
egli le dirigeva. Si impadroniva delle forze attraverso gli esercizi di flessione e un educazione ben compresa; e in seguito, impedendo al cavallo di utilizzarle a suo piacimento


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 Oggetto del messaggio: Re: La messa in mano
MessaggioInviato: 10/02/2012, 14:58 
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Puledro

Iscritto il: 02/03/2011, 20:47
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Non cantar vittoria :x e tieniti stretto il giubbotto....


Al di là di tutto la risposta è una sola.
Più di ciò che è stato detto,personalmente,non si può dire.
Se pensate di riuscire ad insegnare la messa in mano dietro una scrivania, bhe…. Complimentoni.
Master fise ad honorem.

Uno "meccanicamente" e "teoricamente" può dire tutto quello che vuole ma poi tutta la componente tipo"tatto equestre",qualità degli aiuti, la tempestività e quant'altro possa definire la sensibilità che regola tutte queste azioni meccaniche, come le spiegate?
Come dire quando insistere o quando fermarsi, come dire,"ok ora rendi" oppure "no, isisti perchè può fare di più" oppure "aspetta lavoriamo prima su questo esercizio per risolvere la causa di questa opposizione", "basta ha dato il massimo e non può fare di più,brava,vai a passeggiare" è un discorso troppo vasto.
L’istruttore può rendere facile il difficile, può essere “lo specchio amico” ma se è in campo….
ente.
Una volta detto da cosa deriva la messa in mano quindi la teoria per me basta,la pratica è un’altra cosa che va sensibilizzata con un istruttore.


Tra dire e il fare c’è di mezzo ………..e il.


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 Oggetto del messaggio: Re: La messa in mano
MessaggioInviato: 10/02/2012, 15:18 
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Le faccio sempre da entrambi i lati. Ogni cosa fatta sul cavallo deve essere simmetrica. Nel lavoro invece cerco di lavorare soprattutto a mano destra quando sento particolare rigidità e quando si pesa sul ferro per flettere meno il collo. Ho la fortuna di avere tra le dita una bocca di velluto e quindi mi è molto facile, rispetto ad altri cavalli, individuare il minimo problema.
Messa in mano o sottomissione agli aiuti: noi usiamo questi due termini che stanno a significare che sono in sella ad un cavallo che ha la mascella decontratta, che ha preso appoggio al ferro, che ha preso un buon equilibrio e che mantiene da solo l'andatura richiesta fino alla richiesta successiva. Se io non ho ottenuto questa condizione, sarà ben difficile che riesca a rilevare l'incollatura impegnare i posteriori mantenendo l'impulso..almeno, io non lo so fare :D. Per la riunione tieni conto sono facilitata perchè il mio cavallo ha naturalmente andature rilevate ed è stato addestrato per il piaffo e la pesade. Per contro, essendo un cavallo a sangue freddo, è abbastanza difficile convogliare l'energia in impulso, praticamente allungare le falcate mantenendo la stessa cadenza. Lui di suo tende ad accorciare e rilevare.
Jump sono completamente d'accordo con te.

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 Oggetto del messaggio: Re: La messa in mano
MessaggioInviato: 10/02/2012, 15:36 
ma old posso farti una domanda?
non credi che lavorando esclusivamente in morso (non in briglia, in morso) come fai te, non credi che il lavoro sulla mano e con la mano sia da distinguere rispetto a quello con il filetto?


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 Oggetto del messaggio: Re: La messa in mano
MessaggioInviato: 10/02/2012, 16:03 
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Si: è diverso lavorare esclusivamente con il centauro come faccio io e sono d'accordo con te che l'azione del filetto è diversa poichè agisce sulle commessure e non sulle barre, meglio sarebbe quindi lavorare in filetto o in briglia.
La scelta del morso è stata fatta e ben ponderata 8 anni fa quando abbiamo acquistato il cavallo (intero) e quando doveva salirci in sella mia figlia di 10 anni. Inoltre Leonstil aveva un trascorso di maltrattamento e recupero che non sto qui a dire. Io sono molto restia a cambiare tipo di imboccatura e devo dire che abbiamo avuto un discreto istruttore che ci ha insegnato l'uso corretto delle mani con quel tipo di ferro. Se guardi le foto di Leonstil noterai inoltre che il barbozzale è più un ornamento che un freno poichè è lasciato lasco. Il lavoro in briglia l'abbiamo fatto (come sai, il centauro può essere montato in briglia) e non ho notato particolari cambiamenti nella rispondenza del cavallo. Potrei passare al filetto, verissimo.....magari ora che il centauro si è usurato ed è ora di cambiarlo, chiederò consiglio al nostro istruttore

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 Oggetto del messaggio: Re: La messa in mano
MessaggioInviato: 10/02/2012, 16:09 
no ma guarda che io non ci vedo nulla di male a lavorare con il morso.

solo che io quando lavoro con il morso non mi soffermo tanto sulla flessioni.

perchè comunque, vuoi o non vuoi, quando la mano agisce fa leva e il morso - che è un abbassatore - fa il suo lavoro chiudendo la nuca o comunque agendo verso il basso....


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