Forum Il Cavallo

Forum dedicato al cavallo che vanta innumerevoli tentativi di imitazione!!!
Oggi è 02/09/2014, 7:41

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 20 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2
Autore Messaggio
MessaggioInviato: 05/09/2011, 22:14 
Non connesso
Moderatore
Avatar utente

Iscritto il: 26/02/2011, 7:31
Messaggi: 987
Razza preferita: irlandese
Avete ragione e vi prego di scusarmi. Domani avrò il tempo di rispondere.


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: 07/09/2011, 12:45 
Non connesso
Da museo
Avatar utente

Iscritto il: 22/02/2011, 10:02
Messaggi: 5704
Località: Emilia e dintorni
Razza preferita: maremmano
Album personale: viewtopic.php?f=15&t=127
Caro Colonello, credo si riferisca al lavoro con Dronero, sarebbe utile che lei intervenisse per tutti quelli che lo richiedono.
Un saluto.
Gabriella

_________________
La leggerezza si associa sempre e comunque alla precisione ed alla determinazione

Italo Calvino


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: 07/09/2011, 16:22 
Non connesso
In addestramento

Iscritto il: 27/06/2011, 11:09
Messaggi: 577
Località: livorno
Razza preferita: S.Fratello-Americane
Colonnello attendiamo sue notizie con impazienza...


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: 07/09/2011, 19:01 
Non connesso
In addestramento

Iscritto il: 04/03/2011, 22:08
Messaggi: 622
Località: alessandria
Razza preferita: tutti gli equini
Album personale: viewtopic.php?f=15&t=2969&p=65106#p65106
grazie sign. colonnelo attendiamo con ansia sua risposta!!!

_________________
Esiste un amore per cui vale la pena morire?

Si... I cavalli!!!


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: 10/09/2011, 13:19 
Non connesso
Puledro

Iscritto il: 10/09/2011, 12:13
Messaggi: 366
Sono anche io in ansiosa attesa della risposta del nostro Colonnello, che spero avverrà al più presto, impegni permettendo...


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: 11/09/2011, 22:29 
Non connesso
Moderatore
Avatar utente

Iscritto il: 26/02/2011, 7:31
Messaggi: 987
Razza preferita: irlandese
Rispondo a lovehorse96 e a tutti coloro che sono interessati all'argomento, scusandomi del ritardo.

Premessa: la preparazione fisica di un cavallo è un'operazione complessa e delicata, come quella che riguarda l'uomo. L'uomo ha conoscenza diretta del proprio stato fisico, lo sente (soprattutto sente il livello di fatica raggiunto) e si autoregola. Lo strumento di misurazione dello stato fisico del cavallo è il cavaliere, un corpo estraneo al cavallo. Con una lunga esperienza si sente la condizione del cavallo e si ha la misura di quello che si può chiedere e non chiedere e si conosce il momento in cui è necessario diminuire o interrompere il lavoro. Pensare a se stessi quando si compie uno sforzo, mentre si prepara, si allena un cavallo, è il miglior comportamento per non commettere errori che danneggerebbero la sua salute.

L'allenamento di un cavallo, che vuol dire, nello stesso tempo, preparare una corretta muscolatura (conseguenza di un corretto portamento o postura), dare forza, resistenza (fondo), scioltezza, avviene per mezzo dello sfruttamento della fatica. Esattamente come per l'uomo. La fatica deve essere dosata con molto discernimento, tenendo conto della condizione fisica e anche morale del cavallo prima di iniziare ogni lavoro quotidiano. Ogni giorno, prima di sellarlo, il cavallo va fatto uscire a mano al passo e controllato nei particolari. Due tempi di trotto in dirittura ci dicono se il cavallo non marca. Alcuni giri alla corda al trotto alle due mani su un terreno duro rivelano zoppie che in dirittura non si erano manifestate. Se il cavallo marca, anche leggermente, non si lavora. Lo si riporta in scuderia e si chiama il veterinario o persona esperta.

Per approfittare nel modo più completo dei vantaggi dell'allenamento, prima di iniziare il vero e proprio allenamento, il cavallo deve essere calmo con il sistema nervoso e, di conseguenza, rilassato fisicamente.

In genere il posteriore si sviluppa nel corso delle andature se sono energiche, perché deve spingere in avanti (in tutte le andature) e in alto (al trotto e al galoppo) una massa da circa kg 350 in su, e in più, se è montato, il peso del cavaliere. Il passo e il trotto in salita, il passaggio di cavalletti al trotto, i salti di piccoli ostacoli isolati e di combinazioni di piccoli ostacoli al trotto, le transizioni ravvicinate, le andature riunite (trotto e galoppo) sono ottimi esercizi per sviluppare la muscolatura, quindi la potenza del posteriore. La cessione alla gamba, la spalla in dentro sul circolo, la groppa in dentro, le volte e i circoli con la groppa in dentro sono ottimi esercizi per sviluppare la flessibilità e la scioltezza delle articolazioni del posteriore.

Per rendersi conto e capire bisogna osservare con attenzione - ciò che non si può fare stando in sella - un cavallo che si muove al passo. Allora si mette il cavallo alla corda, con la redine Gogue, al passo. Prima si piazza il cavallo, ci si mette davanti alla testa, si prendono le due cordicelle della Gogue e si esercitano trazioni verso il basso, in modo che il cavallo si abitui ad abbassare la testa quando sente aumentare la pressione sulla nuca. Quando abbassa la testa si premia accarezzandolo sulla nuca e alla base delle orecchie. Questo procedimento, ripetuto a lungo, insegna al cavallo ad abbassare la testa senza retrocedere il mento verso il petto (incappucciamento).

Osservare. Si fa camminare con energia (al passo) il cavallo su un circolo di circa sei metri di diametro. Si sceglie un piede posteriore e si osserva l'evoluzione dell'arto, dall'alzata alla posata. Si noterà che l'orma del piede posteriore si avvicina, copre e supera l'orma del piede anteriore dello stesso bipede in relazione alla posizione della testa. Tanto più alta è la testa tanto l'orma posteriore è dietro l'orma anteriore. Tanto più bassa è la testa tanto più l'orma posteriore sopravanza l'orma anteriore. Il fatto mette in evidenza che tanto è più bassa la testa, tanto più il cavallo impegna, avanza marcatamente i posteriori. Questo è lavoro, perché contrae maggiormente i muscoli addominali e gli psoas che hanno il compito di far avanzare i posteriori.

Ricordo che i muscoli della parte inferiore del corpo sono antagonisti dei muscoli del dorso. Soltanto l'allungamento dei muscoli del dorso permette la contrazione dei muscoli dell'addome. Perciò la distensione dell'incollatura è tanto necessaria.

Un ottimo esercizio alla corda è il passaggio ripetuto di cavalletti. Quanti più sono, tanto meglio è. Ho già scritto molti messaggi al proposito. Se va nel mio profilo, al fondo, e legge i post, troverà utili indicazioni a proposito di questo lavoro. E’ una ginnastica straordinaria, purtroppo dimenticata. Infatti non si trovano più i tradizionali cavalletti nei vari centri equestri e nei manuali ufficiali della FISE (quelli che formano gli istruttori, ciò che è grave) non sono neppure menzionati.

Affinché la ginnastica sia efficace bisogna poter rialzare le barriere passando da cm 20 di altezza ad almeno cm 30 e anche 40. Man mano che cresce l’altezza diminuisce la distanza perché la lunghezza della falcata di trotto si accorcia. Anche la distanza tra un cavalletto e l’altro concorre ad aumentare lo sforzo, quindi lo sviluppo muscolare. Si inizia (a seconda della taglia del cavallo e della sua abilità) da cm 130 e si può arrivare a cm 170. Troverà comunque notizie più dettagliate, anche sulla disposizione da dare alla sequenza dei cavalletti, nei miei post.

Il lavoro alla corda sui cavalletti è utilissimo, anzi, fondamentale. Sviluppa non solo la muscolatura del posteriore e gli dà potenza, ma migliora anche la flessibilità delle articolazioni posteriori (dall'alto: sacro-iliaca, coxo-femorale, femoro-tibiale-rotulea e soprattutto tibio-tarsica o del garretto). Ne ho già scritto diverse volte. Comunque, brevemente: i cavalletti debbono essere disposti su un arco di circonferenza, come i raggi di una ruota di bicicletta, a una distanza al centro della barriera che va da cm 140 a cm 170 (dipende dalla struttura, dall’altezza al garrese, dal sangue, dall’abilità e dalla conoscenza dell’esercizio del cavallo). La larghezza è giusta quando l’orma del primo anteriore che si posa a terra è a metà tra un cavalletto e l’altro. Se è più vicina al successivo bisogna allargare. Se è più vicina al precedente, bisogna stringere. Alzando la barriera la lunghezza della falcata di trotto diminuisce, perché aumenta in altezza. Quindi bisogna ridurre leggermente la distanza. E’ il cavallo che gliela indica. Il numero dei cavalletti varia. Si inizia con tre e se ne aggiungono man mano che il cavallo fa progressi. Quanti più sono, tanto più efficace è l’esercizio. Un cavallo ben addestrato e ben allenato può eseguire un intero circolo di cavalletti. Esercizio verificato. In tale circostanza, dopo ogni circolo, si fa uscire il cavallo dai cavalletti e gli si dà qualche minuto di riposo. Allenamento intervallato. L’altezza inizia da cm 20 e può arrivare a cm 40, ideale perché obbliga alla massima flessione le articolazioni sia anteriori sia posteriori. Il cavallo deve poter disporre del bilanciere (testa-collo) in tutta la sua libertà. Quindi nessuna redine fissa né elastica, a meno che non si usi la redine Gogue, che abbassa e distende.

Il passo, il trotto e il galoppo in salita sono un ottimo esercizio per la muscolazione e per il fiato. Al passo e al galoppo si lascia l'incollatura (testa e collo = bilanciere) completamente libera di oscillare sul piano verticale. Le oscillazioni del bilanciere diminuiscono la fatica e rendono agevole, perché naturale, l'andatura del passo e del galoppo. Il cavallo stanco aumenta l'ampiezza delle oscillazioni perché lo aiutano. Il cavallo che galoppa in salita aumenta l'ampiezza delle oscillazioni del bilanciere perché lo aiutano. Più aumentano di ampiezza le oscillazioni del bilanciere, più i passi (le falcate) di passo sono lunghi, più le falcate di galoppo sono lunghe, più aumenta l'attività dei posteriori (ampiezza del passo o della sgambata ed entità della spinta).

Allenamento in salita. Si inizia al passo, lasciando libera la bocca, in modo che il cavallo rimetta in funzione il bilanciere in genere bloccato da posture (da mani) che non tengono conto delle esigenze della locomozione, soprattutto durante il cosiddetto lavoro in piano. Si agisce alternativamente con i talloni per attivare il passo in salita. Durante un passo completo il cavallo compie due oscillazioni del corpo, una a destra, una a sinistra. Sono dovute al fatto che, durante un passo completo (dalla posata del primo anteriore alla successiva posata dello stesso arto), il cavallo si trova due volte in appoggio sui bipedi laterali. Quando è in appoggio sul bipede laterale sinistro il corpo si sposta a sinistra per essere in equilibrio. Quando è in appoggio sul bipede laterale destro, il corpo sposta il proprio peso sul bipede destro. Quando il corpo oscilla verso destra e viene verso la gamba destra, si agisce con il tallone destro. E viceversa. Anche la discesa si fa lasciando libera la bocca.

Si ripete la salita al trotto. Non ci sono problemi posti dall'incollatura, perché al trotto il bilanciere si fissa e non ha movimenti propri. Il cavallo avanza con la testa per liberare di peso i posteriori che debbono spingere il corpo.

Si inizia la salita al galoppo lento, lasciando le redini, il cavaliere in appoggio o in sospensione sulle staffe che è bene che siano accorciate di due o tre buchi per permettere alle natiche di staccarsi dalla sella e non produrre pressioni o spinte sul dorso. Si inizia (dipende dallo stato di partenza della condizione del cavallo) percorrendo circa m 500 di salita. La salita deve essere dolce. Se il cavallo rallentasse o cercasse di passare al trotto, il cavaliere lo lascia fare e torna al passo a redini abbandonate alla partenza. Ripete e lascia che il cavallo galoppi, lentamente, quanto vuole. Non bisogna mai forzare il cavallo se non tiene il galoppo. Per evitare danni è meglio affidarsi all'istinto del cavallo. Bisognerebbe distinguere tra pigrizia e impossibilità di sopportare uno sforzo. Solo un cavaliere esperto sa capire. Perciò è meglio scegliere il secondo caso per non commettere errori.

Si ripete il lavoro due o tre volte alla settimana mantenendo la stessa velocità. Si controlla sempre il fianco e si calcola la frequenza respiratoria contando quante volte in un minuto l'ultima costola del torace si alza, cioè compie un'inspirazione. O ci conta per quindici secondi e poi si moltiplica per quattro. Gli atti respiratori devono esser profondi e lunghi. Quando diventano affrettati si mette il cavallo al passo. Man mano che il lavoro procede e il cavallo prende condizione si aumenta la distanza (se la lunghezza della salita lo permette), mantenendo invariata la velocità. Oppure si riduce la distanza e si aumenta con molta progressione la velocità. Si aumentano le ripetizioni, tenendo sempre conto della respirazione del cavallo, se la salita fosse breve. Le discese vanno fatte sempre al passo.

Ricordo che il cavallo a riposo fa in un minuto dai 9 ai 12 atti respiratori. E' bene, per imparare a conoscere il proprio cavallo e il cavallo in generale, munirsi di un quadernetto sul quale annotare la frequenza respiratoria (che ho già scritto più volte) dopo dieci minuti di passo, dopo dieci minuti di trotto energico, dopo cinque e dieci minuti di galoppo lento e medio. Il grado di allenamento del cavallo è stabilito dal tempo di recupero: quanto tempo impiega il cavallo a tornare ai valori quasi normali della respirazione e del cuore.

L'argomento allenamento è molto complesso e soprattutto delicato, da trattare con molto buon senso Perciò ho scritto all'inizio che un modo intelligente per non commettere errori è pensare a se stessi quando si deve compiere uno sforzo, per esempio una corsa.

Aggiungo che è indispensabile non avere quella stringa che si chiama stringi bocca, ma che sarebbe più corretto chiamare stringi naso, perché appoggia sulla delicatissima parte molle che copre le narici e limita l'ingresso dell'aria (ossigeno) quando il cavallo è sotto sforzo, sforzo che fa dilatare (come negli umani) le narici. Se non impedisce la dilatazione, è certo che la ostacola. E' utile fare una prova: stringere leggerissimamente il proprio naso e sentire gli effetti. Nel cavallo succede la stessa cosa, con la differenza che noi possiamo respirare anche con la bocca. Il cavallo respira soltanto con il naso.

Questa non è equitazione e neppure tecnica equestre. E' fisiologia, è conoscenza del funzionamento della macchina animale, in particolare dell'apparato respiratorio.

Il fatto che sorprende è che cavalieri ai vertici delle classifiche internazionali del salto ostacoli e del concorso completo e tecnici di fama non se ne rendano conto.

Queste non sono altro che semplici indicazioni molto generali che servono come base. Consiglio la lettura (studio) di testi specifici. Per esempio i due libri del dottor Milo Luxardo, Medicina sportiva, Edizioni Equestri e Conosciamo il cavallo, Edagricole.


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: 12/09/2011, 0:04 
Non connesso
Puledro

Iscritto il: 10/09/2011, 12:13
Messaggi: 366
Grazie signor Colonnello per i suoi preziosissimi consigli, ai quali prossimamente mi atterrò in maniera scrupolosa.
È davvero una grande fortuna poter contare sulla sua grande esperienza.


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: 12/09/2011, 12:57 
Non connesso
In addestramento

Iscritto il: 04/03/2011, 22:08
Messaggi: 622
Località: alessandria
Razza preferita: tutti gli equini
Album personale: viewtopic.php?f=15&t=2969&p=65106#p65106
concordo con Kaede grazie dei consigli!!!

_________________
Esiste un amore per cui vale la pena morire?

Si... I cavalli!!!


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: 13/09/2011, 9:05 
Non connesso
Puledro

Iscritto il: 24/02/2011, 9:56
Messaggi: 65
Razza preferita: aas
Sottoscrivo grazie


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: 14/09/2011, 15:58 
Non connesso
Puledro

Iscritto il: 22/02/2011, 10:28
Messaggi: 194
grazie infinite Colonnello!

Simona


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 20 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010