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 Oggetto del messaggio: Alcune foto della carriera sportiva
MessaggioInviato: 26/04/2011, 21:30 
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Torino - Aprile 1952 - Premiazione nella sala del peso dell'ippodromo di Mirafiori del primo cross-country corso in Italia riservato agli allievi gentlemen-riders delle Scuole di Equitazione della FISE.
Da sinistra Col. Mario Argenton - presidente della Società degli Steeple Chase d'Italia, Col. Pierino della Fontana, segretario della Società Torinese Corse Cavalli, Conte Giuseppe Salvi del Pero - presidente Società Ippica Torinese, Nini Cabibi, Vittorio d'Agostino, Paolo Angioni
"Nel 1952, a seguito dell'accordo tra FISE e Società degli Steeple Chase d'Italia, ad alcune Scuole di equitazione di città aventi un ippodromo, sono stati assegnati purosangue affinché gli allievi delle Scuole venissero avviati alle corse.



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Copertina de Il Cavallo Italiano, del dicembre 1952, organo ufficiale della Federazione Italiana Sport Equestri, l'unica rivista equestre che allora usciva in Italia. La didascalia : "A Torre Appia, in piena campagna romana, sessanta rgazzi hanno disputato la prova di fondo del loro tradizionale Saggio annuale. Qui il quattordicenne Paolo Angioni, della Società Ippica Torinese, su Rosolaccio II"



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13 giugno 1954 - Torino - Ippodromo di Mirafiori - Premio Città di Torino (£. 1.000.000), cross-country per G.R. e Ufficiali, m 4000. Terreno pesante. Partenti 10, arrivati 6. Ordine di arrivo: 1°Stige-Locatelli, 2°Ariete-Mancinelli, 3°Gufo-Bottini, 4° Bobinette-P.Angioni, 5° Radicata-E. Rignon, 6° Walvis Lough-Pizzocaro. Caduti Patui, Aereo, Guermantes, Cantique.
Da sinistra: A.Pizzocaro su Walvis Lough, Ugo Bottini su Gufo, Graziano Mancinelli su Ariete, Eugenio Gignous su Guermantes, Raffaele Ammirato su Cantique, Ernesto Locatelli su Stige, Paolo Angioni su Bobinette



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Copertina de Il Cavallo Italiano, del novembre 1955, Perla de Porto Conte, vincitrice del Campionato Italiano Iuniores di salto ostacoli
Perla de Porto Conte, f.b. nata in Sardegna nel 1948, proprietà FISE, Iunior Paolo Angioni.


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Torino, ottobre 1955 - Premiazione del campionato iuniores di salto ostacoli 1955. 1° iunior Paolo Angioni in sella a Perla de Porto Conte.
Da sinistra: Maria Sole di Campello Agnelli, Maggiore Conte Ranieri di Campello, presidente della FISE, iunior Paolo Angioni in sella a Perla de Porto Conte, Maresciallo Ottavio Dovadola, istruttore della Società Ippica Torinese.

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Nei cross-country in ippodromo i gentlemen-riders montavano con la giacca rossa. Il riconoscimento era il colore del bracciale.
Paolo Angioni su Vezia (1°), Stefano Angioni su Levada (2°), Franco Carlino su Omolon (3°), Torino - Ippodromo di Mirafiori - 12 maggio 1956 -
Ippodromo di Mirafiori a Torino. Bellissimo ippodromo, davanti alla FIAT Mirafiori, raso al suolo alla fine degli anni Cinquanta per costruire in gruppo di casoni orribili. Scrive Tesio in Tocchi in penna al galoppo: "Un giorno a Torino mi mostrarono un vecchio programma di corse al galoppo, sul quale era stampato: 'Giudice di arrivo: Conte Camillo di Cavour'. Non mi risulta che in Italia nessun altro giudice di arrivo sia mai diventato primo ministro".


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Domenica 29 agosto 1954, Ippodromo di Maia Bassa a Merano, ultima giornata di corse. Riunione per allievi gentlemen riders delle Scuole di Equitazione della FISE. Accordo FISE-Società degli Steeple Chase d'Italia. Cross country. Vince Vezia, montata da Paolo Angioni.
Prima della corsa: Gallina, ex fantino, L.Lorenzetti, allenatore, ex fantino, Maresciallo Sedda, aiuto istruttore della S.I.R., Farnesina, Alberto Riario Sforza, Sergio Albanese, Pippo Ramirez, Stefano Angioni, ? Giannini, Colonnello Gastone Pianella, direttore del corso, Ugo d'Amelio, Sandro Tedeschi, Paolo Angioni, Alessandro Argenton, Ugo Pandolfi, allenatore




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Da sinistra: Alberto Riario Sforza su Invitto, Paolo Angioni su Vezia, ? Giannini su Bagnoregio, Pippo Ramirez su Folliculle, Ugone d'Amelio Lorraine ?

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In fotografia vince Vezia davanti a Lorraine. Terzo Invitto


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Roma 1956. Premiazione del Saggio B. Era il campionato di concorso completo riservato agli iuniores. Paolo Angioni in sella a Tecla, f.s. italiana nata nel 1949, ha vinto il concorso completo che si è svolto a Passo Corese nell'allora Centro Preolimpinico Ippico Militare. Lo aveva vinto già l'anno precedente in sella a Perla de Porto Conte. Allievo Paolo Angioni, Maggiore Conte Ranieri di Campello - presidente della FISE


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Nel settembre del 1960 a Roma, in Piazza di Siena, si sarebbe svolta la gara individuale di salto ostacoli dell'Olimpiade. Per non favorire i concorrenti che avessero partecipato in primavera all'internazionale, il C.H.I.O. (Concours Hippique International Officiel) venne disputato a Torino.
Palazzina di Caccia di Stupinigi del Juvarra, Paolo Angioni, Adano, p.s.i. c.b.o. nato in Francia nel 1951, Concorso Ippico Internazionale Ufficiale di Torino - maggio 1960



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Settembre 1957 - C.H.I. (Concours Hippique International) di Pinerolo - Premia la Contessa Iolanda Calvi di Bergolo, figlia del Re Vittorio Emanuele III. Salvatore Oppes, carabiniere, allora capitano, era il grande cavaliere che con i fratelli d'Inzeo costituiva una delle più forti squadre in Coppa delle Nazioni che l'Italia abbia mai avuto. Di spalle il gen. Achille Maffei, uno degli organizzatori del concorso, che era molto bello e si svolgeva sul campostacoli Tancredi di Savoiroux, nel centro di Pinerolo, sul quale hanno pensato bene di costruire, poco dopo il '57, la sede della Scuola del Servizio Veterinario Militare, oggi trasferita a Grosseto. Campostacoli distrutto.
Salvatore Oppes, Gen. Achille Maffei, Paolo Angioni, Principessa Iolanda Calvi di Bergolo



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Primo concorso di salto di Sestrière marzo 1960
Da sinistra Francesca Carnaroli su Lucretia, Contessa Maria Sole di Campello Agnelli, Paolo Angioni su Perla de Porto Conte, Graziano Mancinelli su Mirtillo


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Bergamo luglio 1961. Il generale Tommaso Lequio di Assaba (1893 - 1965), per chi non lo sapesse, è stato non un grande, ma un grandissimo cavaliere di salto ostacoli. Giuseppe Veneziani Santonio gli ha dedicato un libro intitolato "Tommaso Lequio, il più grande dei cavalieri", pubblicato da Bompiani nel 1986. Tra le altre memorabili imprese, ha vinto la medaglia d'oro nel salto all'olimpiade di Anversa nel 1920 in sella a Trebecco e una medaglia d'argento all'olimpiade di Parigi nel 1924 ancora in sella a Trebecco. Il generale Lequio è stato presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, l'ultimo grande presidente degno di questo nome, dal 1960 al dicembre del 1965, quando morì. E' stato il presidente della nostra vittoria a Toyo nel 1964. Una campagna di stampa orchestrata a Roma da persone ben note voleva che non fosse fatta partire per Tokyo una squadra di "ragazzini incapaci con cavalli impreparati". Solo l'autorità del gen. Lequio convinse l'avv. Giulio Onesti, presidente del CONI, di far partire la squadra (4 cavalieri, 5 cavalli, un capo squadra, un veterinario, due uomini di scuderia, un caposcuderia). La squadra vinse due medaglie d'oro. Ho visto il gen. Lequio piangere di commozione e di gioia dopo la proclamazione del risultato. Il rientro in Italia è stato un trionfo per chi ci aveva aiutato e una cocente delusione per chi ci aveva combattuto.
Paolo Angioni (foto), Gen. Lequio, Loriano



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Concorso Ippico Nazionale di Bergamo - Luglio 1961
Paolo Angioni, Generale Tommaso Lequio di Assaba, Graziano Mancinelli


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Concorso Ippico Nazionale di Benevento, giugno 1962, potenza. In questa foto, secondo classificato (0 0 4), allievo ufficiale Paolo Angioni in sella a Loriano. La gara è stata vinta da Natalia Serventi in sella a Cecil (0 0 0 )


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Questa fotografia mostra Montemaggiore (Montelibretti - Roma) dov'era il comando del fu Centro Preolimpionico Ippico Militare (Ce.P.I.M.), la più bella organizzazione equestre (sia di quelle militari, sia delle civili) esistente in Italia, denominato dalla fine del 1968 Scuola Militare di Equitazione, senza modificare la sua organizzaione interna, quindi senza diventare una vera scuola, ma rimanendo un centro per la competizione equestre nel salto ostacoli, nel concorso completo e nelle corse ostacoli in ippodromo. Nella villa grande (costruita nel Seicento, già di proprietà dei principi Sciarra Colonna) c'era al piano terreno il comando del Centro, il circolo ufficiali, al primo piano l'appartamento del comandante, al secondo piano le camere degli ufficiali scapoli. Sulla destra della villa era il campo da tennis. Nel caseggiato appena più in basso a sinistra c'era una grande palestra e l'alloggio dell'agente di campagna (quando esisteva ancora il Centro Rifornimento Quadrupedi del Lazio, che era una grande aziena agricola, con 400 dipendenti civili), e l'ufficio amministrazione. Nel fabbricato nell'angolo destro in basso - già rimessa delle carrozze e alloggio del cocchiere - vi erano quattro piccoli appartamenti per ufficiali con famiglia. Lì ho abitato dal 1968 al 1977. Il parco era un orto bootanico. La tenuta fu acquistata, dopo l'unità d'Italia, dal governo del Regno per farne un allevamento militare, uno dei tanti che rifornivano di cavalli i reggimenti di cavalleria che dopo il 1861 diventano 20 per arrivare al numero massimo di 36.

Ho prestato servizio al Ce.P.I.M. poi Scuola Militare di Equitazione dal novembre del 1962 all'agosto del 1977.


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C.H.I.O. di Roma - Piazza di Siena 1954 - Cervo II, italiano, proprietà Stato, S. Te. Paolo Angioni.


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Concorso Ippico Internazionale di Wiesbaden, maggio-giugno 1963
Da sinistra: Tommy Brennan (Irlanda) 1° classificato, S.Ten.Paolo Angioni su The Quiet Man 2°, Magg. Piero d'Inzeo su Alfio 3°.


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Concorso Ippico Internazionale di Ludwigsburg giugno 1963. Sono stato il cavaliere meglio classificato del concorso con Cervo II, presenti Nelson Pessoa e i migliori cavalieri tedeschi.
In questa foto: Cervo II, c.b. nato in Italia nel 1955 da Dopotanto, S.Ten. Paolo Angioni



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Concorso Ippico Internazionale Ufficiale di Roma - Piazza di Siena 1964
Pagoro, alto al garrese m 1.48, aveva compiuto 20 anni. Era un tiratore straordinario. Tanto è vero che lo montavo in briglia. L'imboccatura la decideva il maggiore Piero d'Inzeo. Si ubbidiva in silenzio e basta. Nel 1964 a Piazza di Siena, Pagoro ha preso parte a due sole categorie: l'apertura il primo giorno, un errore, e la categoria a coppie, Premio Aventino, in coppia con Piero d'Inzeo in sella a Damigella.
Pagoro, c.s. nato in Italia - Persano - nel 1944 da Grazzano p.s.i. e Zagora, S.Ten. Paolo Angioni

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Concorso di Salto Internazionale Ufficiale di Roma - Piazza di Siena, maggio 1964. Piero d'Inzeo su Damigella, italiana e Paolo Angioni su Pagoro, italiano. Vincitori della categoria a staffetta Premio Aventino, davanti a d'Oriola-Dasque (Fr), Lombard-Weier (CH), Blickenstorfer-Mohr (CH), N.Pessoa-Givaudan (Br). Pagoro ha compiuto 20 anni nel 1964. Ha partecipato nel 1952 all'olimpiade di Helsinki nel concorso completo, 8°, con Piero d'Inzeo; al campionato del mondo nel 1954 a Madrid con Salvatore Oppes, campione del mondo dei cavalli con tre percorsi netti e due con 4 penalità;
all'olimpiade di Stoccolma nel 1956 con Salvatore Oppes, bronzo di squadra nel salto ostacoli. Piazza di Siena 1964 è stata la sua ultima vittoria.
Piero d'Inzeo su Damigella, Paolo Angioni su Pagoro, Jean Dasque (Fr), Ten.Col.Lombard (Ch), Cap. Paul Weier (CH).


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In questa villetta del Centro Equestre Federale ai Pratoni del Vivaro (Colli Albani, sopra Frascati), già sede dell'ufficio stampa del concorso completo dell'olimpiade di Roma del 1960, unica costruzione oltre le scuderie (non c'era ancora il maneggio), vivevano nel 1963-1964 (dormivano, mangiavano) i ragazzi in preparazione per l'olimpiade di Tokyo, facendo tutto da loro: letti, pulizia, cucina. Niente servizio. Niente telefono. Niente televisione. Riscaldamento con stufa a legna.

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Da sinistra: Mauro Checcoli, Paolo Cavatorta, Giuseppe Ravano, Paolo Angioni, Conte Rothkirch, presidente della giuria, Generale Tonino Gutierrez (record del mondo in altezza con Osoppo nel 1938), Commendator Ennio Marongiu (segretario generale della FISE), Colonnello Giuseppe Chiantia (direttore della Società Ippica Romana, detta Farnesina), Riccardo d'Angelo (ha acquistato con Mangilli in Irlanda nel 1961 i cavalli per la squadra che ha vinto l'oro all'olimpiade di ToKyo).


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Pratoni del Vivaro - Centro Equestre Federale, estate 1964. Sono il capo squadra e i cavalieri della squadra del concorso completo per l'olimpiade di Tokyo. Amelio Menghetti rimase a casa.
Riserva fu Stefano Angioni, sia per il completo che per il concorso di salto.
Da sinistra: Marchese Fabio Mangilli, Alessandro Argenton, Amelio Meneghetti, Paolo Angioni, Giuseppe Ravano, Mauro Checcoli

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Olimpiade di Tokyo 16 ottbre 1964. La squadra italiana entra in campo per l'inaugurazione del Giochi a Karuizawa, località turistica collinosa nella Provincia di Nagano a 150 km da Tokyo (cinque ore di automobile) a m 950 s.l.m..
Da sinistra: S. Ten. c. Paolo Angioni su King, Giuseppe Ravano su Royal Love, Mauro Checcoli su Subeam, S.Ten.a. Alessandro Argenton su Scottie


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Pioggia, terreno pesante. La mia prima olimpiade. Scelto dal nostro capo, marchese Mangilli, come primo a partire della squadra. Si ubbidisce senza fare parola. La squadra alla vigilia della prova è estratta a sorte come prima a partire. Quindi sono il primo cavaliere a prendere il via. Partire per primo nella prova di fondo non è un bel regalo, anche dal punto di vista psicologico. Nulla si conosce della prova. Si parte alla cieca. Ultime parole del mio capo: "Sei il primo dei nostri e devi pensare alla squadra". Non ho chiesto tutto quello che avrei potuto chiedere a King. Netto agli ostacoli e nel tempo di poco superiore al minimo per guadagnare il massimo di abbuoni. Ho galoppato a m/m 675 anziché a 690, la massima velocità per guadagnare p. 37.60. Checcoli ha galoppato a m/m 720.
Steeple chase CCE olimpiade di Tokyo (Karuizawa). Primo concorrente a partire., King, Paolo Angioni


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Karuizawa 18 ottobre 1964. Alcuni ostacoli del cross del CCE dell'olimpiade di Tokyo.
Largo (m 2) di traversine ferroviarie, fosso largo con invito m 4, fosso a scendere largo m 3, largo di betulle di m 2


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Olimpiade di Tokyo 1964 - Karuizawa 19 ottobre - Premiazione del Concorso Completo di Equitazione a squadre: 1^ Italia - 2^ Stati Uniti 3^ Germania (due cavalieri della Repubblica Federale Tedesca (RFT) e due della Repubblica Democratica Tedesca (DDR). Unico inno: l'Inno alla Gioia della IX Sinfonia di Beethoven)
Da sinistra: Helena Allaire Dupont (USA) unica amazzone nel completo, S.Ten. Paolo Angioni, Fritz Ligges (RFT), Mauro Checcoli, Horst Karsten (RFT), S.Ten. Alessandro Argenton, Gerhard Schulz (DDR), Giuseppe Ravano, Avery Brundage, presidente C.I.O., Karl-Heinz Fuhrmann (DDR), Principe Bernardo d'Olanda, presidente F.E.I.



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Karuizawa 18 ottobre 1964. E' l'unica fotografia che ho del cross dell'olimpiade di Tokyo, perché sono stato il primo concorrente a partire, pioveva, i fotografi non erano ancora sul posto. Il marchese Mangilli aveva deciso l'ordine di partenza dei cavalieri della squadra: Angioni, Argenton, Ravano, Checcoli. Quello che decideva non si discuteva. Quando c'è stata la riunione dei capi squadra per l'estrazione a sorte della partenza delle squadre, l'Italia è stata estratta per prima. Partire per primo nella prova di fondo, alla prima olimpiade, crea qualche difficoltà. Non si ha alcun riferimento sulla natura soprattutto del cross. Si parte all'avventura. Ho fatto netto agli ostacoli e ho preso nello steeple 32 punti di abbuono invece che 37.60, che era il massimo, se si galoppava a 690 m/m. Ho galoppato per i m 3600 a m/m 675. Nel cross ho preso 71.20 punti di abbuono, invece di 80.80 che era il massimo se si galoppava a 570 m/m. Ho galoppato per m 7200 a 552 m/m. Dopo il mio percorso la velocità è stata la caratteristica della gara. Il che ha danneggiato la Gran Bretagna, che era la favorita e non aveva i cavalli pronti come i nostri.
S.Ten. Paolo Angioni, King, p.s.i. c.b.nato in Irlanda nel 1956.



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Karuizawa 19 ottobre 1964. Prova di salto ostacoli. Ero il più esperto in concorso e ho commesso ... due errori! Uno all'uscita da questa gabbia, che era la stessa staccionata, ma rovesciata, prima la barriera, poi la staccionata, 20 punti negativi, che insieme ai punti non presi nella prova di fondo (15.20+20=+35.20) mi avrebbero fatto vincere la medaglia di bronzo individuale. ... Se! Netto Mauro e netto Giuseppe. Italia 1^. E' esploso l'entusiasmo e le ... lacrime di commozione. Presenti, oltre i cavalieri e il loro capo squadra, marchese Fabio Mangilli, il generale Tommaso Lequio d'Assaba, presidente della Federazione, il commendator Ennio Marongiu, segretario della Federazione, il maggiore Bixio Magrelli, veterinario, Albino Garbari, i due uomini di scuderia, Beppi Cassin e Marcello Gavini, la contessa Maria Sole Campello Agnelli, i genitori di Mauro. Stop.
S.Ten. Paolo Angioni, King


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Febbraio 1965 - Concorso Ippico Internazionale di Berlino Occidentale - Guardando Berlino Orientale al di là del muro.
Paolo Angioni, Stefano Angioni, Piero d'Inzeo


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Madrid, giugno 1965 - Concorso Ippico Internazionale Ufficiale
S.Ten. Paolo Angioni, Cervo II


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Palermo novembre 1965 - Concorso Ippico Internazionale
Da sinistra: Pierre Jonquères d'Oriola, Cap. Raimondo d'Inzeo, S.Ten.Paolo Angioni

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Ravenna 1966, primo concorso completo nazionale organizzato nella pineta. Carro agricolo. Cavallo King, proprietà FISE, vincitore della categoria D (difficile). Allora nei completi c'erano tre tipi di categorie, distinte da velocità, lunghezza del cross della prova di fondo e dall'altezza degli ostacoli. Inoltre dalla difficoltà della prova di addestramento.
Ten. Paolo Angioni, King

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Giugno 1968. Concorso Completo di Hoppegarten, Berlino Est, Germania Orientale o Repubblica Democratica Tedesca. Scivolo in una cava di sabbia. A metà dello scivolo c'è un ponte di traversine ferroviarie dal quale si salta in basso. Al fondo, poco dopo Sandro, si gira a destra e si salta il largo della fotografia che segue.
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Giugno 1968. Concorso completo di Hoppegarten, Berlino Est, Germania Orientale o Repubblica Democratica Tedesca. Largo da fare girando immdiatamente a destra dopo la discesa della precedente fotografia. Dedicato a coloro che dicono che una volta gli ostacoli erano più ... facili!
Largo da saltare nella direzione verso Alessandro Argenton, GIugno 1968 - Hoppgarten - CCE, Alessandro Argenton


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Luglio 1968. Concorso completo di Fanano sul monte Cimone, a m 1400 di altitudine, ultimo completo prima di partire per l'olimpiade, per abituare i cavalli all'altitudine di Città del Messico che a m 2300. Il completo si è svolto ad Avandaro, a 150 km da Città del Messico, a m 1500 di altitudine. Dopo le due medaglie d'oro di Tokyo, stessa squadra, è stato un disastro. La squadra eliminata. Alessandro Argenton-Diambo de Nora 16°, Paolo Angioni-King 23°, Mauro Checcoli-Surbean eliminato, Giuseppe Ravano-Lord Jim, infortunato nel cross, zoppo, non è stato presentato alla visita veterinaria prima della terza prova, salto.
King, Ten. Paolo Angioni


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Olimpiade di Città del Messico - ottobre 1968. Cross-country, m 7200. Avevo subito due lussazioni alla spalla destra, la prima (scapolo-omerale) a Roma alla vigilia della partenza per il Messico, la seconda (acromion-clavicolare) in esercizio ad Avandaro (m 1840), dove si è svolto il completo, 10 giorni prima della prova. Ho comunque dovuto fare la gara con una fasciatura di tensoplast che bloccava la spalla. Il cavallo è caduto due volte. Rimontare con il solo braccio sinistro funzionante è stato ... Ho concluso la gara 23°. Alessandro Argenton con Diambo de Nora ha ultimato il completo 16°, Mauro Checcoli con Surbean è stato eliminato all'undicesimo ostacolo del cross e Giuseppe Ravano con Lord Jim non è stato presentato alla visita veterinaria la mattina della prova di salto per un incidente occorsogli nel cross. Squadra eliminata. Il completo era costituito da km 6 la prima marcia, m 3600 lo steeple, km 14 la seconda marcia, m 7.200 il cross. Totale km 30,800.
King, Ten. Paolo Angioni

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Passo Corese (Rieti), oggi Montelibretti (Roma), Scuola Militare di Equitazione, Secondo Corso Istruttori FISE, aprile 1975 - maggio 1977. Il primo corso si tenne a Roma nel 1960 a cura del colonnello Cartasegna.
Da sinistra in alto: Mario Mattiello, Giancarlo Masetti, Maria Paola Cecchini, Gaetano Scala, Barbara Carlon, Ferdinando Cartoccio, Generale Geri Honorati, Francesco Raffaele, Evaristo Mele, Aldo Calabrò, Paolo Angioni, Mario Gugole, Susanna Ferrara, Mario Garda, Angela Menegon, Umberto Colavita, Daniela Guerrini, Claudia Garrasi


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Agosto 1983 Quinta do Brejo, Avessada, Portogallo, proprietà del Maestro Oliveira, con casa, scuderie, maneggio coperto e scoperto, studio.
Maestro Nuno Oliveira, Paolo Angioni

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Centro Equestre Piemontese il Quadrifoglio giugno 1986. Visita del Maestro Nuno Oliveira.
Paolo Angioni, Maestro Nuno Oliveira

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Copertina del libro sulle parole dell'insegnamento del maestro Nuno Oliveira scritto da Antoine de Coux, amico e allievo di Oliveira. Il maestro stava fumando. Le leggi sul fumo sono severe in Francia. E' stato cancellato lo sbuffo di fumo che esce dalla bocca di Oliveira
Maestro Nuno Oliveira, Paolo Angioni

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Portogallo - Malveira 1985 - Quinta do Brejo, il maneggio del Maestro. Questa è la vera fotografia. Lo sbuffo di fumo, che faceva l'originalità della fotografia (Oliveira era un fumatore accanito), è stato eliminato dalla copertina del libro.
Maestro Nuno Oliveira, Paolo Angioni


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Saumur, settembre 2001. Ecole Nationale d'Equitation. Davanti al grande affresco nel salone di ricevimento del Gran Maneggio degli Ecuyers, insieme ad Alain Francqueville, écuyer civile del Cadre Noir, già capitano di Cavalleria, capo dell'ufficio studi e corsi della Scuola.
Alain Francqueville, Paolo Angioni

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Pratoni del Vivaro dicembre 1992 - Ho diretto il primo corso FISE sperimentale triennale (1990-1992) per Maestri di Equitazione. La FISE voleva equipararlo al corso dell'I.S.E.F.. Fino all'estate del 1991 a Passo Corese presso la Scuola Militare di Equitazione. Dall'estate 1991 al Centro Equestre Federale ai Pratoni del Vivaro. Rovere, Serasso, Eger hanno svolto una specializzazione a Saumur; Calcagno, Martelli, Scudella in Germania; Fedeli ha svolto la specializzazione presso l'organizzazione federale del completo ai Pratoni; Sebastiani ha lavorato presso l'avv. Puccini a Roma, Liore e Fazio hanno fatto gli aiuti del col.Angioni nella direzione del 13° corso istruttori che si è svolto nel corso del 1992, sempre al C.E.F. dei Pratoni del Vivaro. Il corso si è riunito ai Pratoni nell'ottobre 1992. Il corso triennale è stato il primo e l'ultimo: "troppo costoso". Ma è resta e resterà il miglior corso che la FISE abbia svolto.
In questa foto: Marco Calcagno, Emanuele Liore, Ornella Scudella, Filippo Eger, Barbara Serasso, Giuseppe Fazio, Paolo Angioni, direttore del corso, Gilberto Sebastiani, Elisabetta Martelli, Luca Rovere, Brigadiere dei CC Domenico Fedeli


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Dicembre 2008 - Fiano Romano - Centro Ippico di Fiano Romano
Paolo Angioni


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